Si dice che anche il maestro del brivido Alfred Hitchcok, dalla terrazza dell’ hotel Zagreb, nella estate del 1964 disse che a Zara il tramonto più fantastico del mondo, molto più bello del tramonto di Key West negli Stati Uniti.
Il tramonto sulla cittadina dalmata è cosi intenso che solo il sole al tramonto riesce a infiltrarsi nelle oltre 1200 isole della Croazia. E’ uno spettacolo che non lascia indifferenti. Si vi trovate seduti sui gradoni di Morse Orgulje, anfiteatro dello spettacolo dove ogni sera centinaia di persone si danno appuntamento, ascolterete la vera sinfonia del mare.
La riva lunga più di 70 metri è un vero e proprio organo marino che racchiude 35 canne dispone in 5 ordini che vengono suonate dal flusso e riflusso delle onde del mare, creando la più poetica e maestosa colonna sonora naturale. A realizzazione questa opera “sinfonica” l’architetto Nikola Basic vincitore del massimo riconoscimento urbanistico europeo.
Zara Zadar negli ultimi anni è artefice di una nuova rinascita urbanistica che ne farà diventare un nuovo “arcipelago urbano”. Una città che si rivolgerà verso il mare dopo che per secoli ne ha sempre voltato le spalle. Zara è sempre stata una città fortezza dove solamente gli ausbugici hanno raso al suolo le antica mura per sostituirle con giardini mitteleuropei di vero gusto romantico, che nei prossimi anni permetteranno alla città dalmata di diventare con entusiasmo, il centro più vivo e moderno della Croazia.
Fondata alla fine del X secolo è la più antica città Croata. Conquistata da Cesare e amata da Augusto, è stata la splendida e fiorente colonia romana dell’ Adriatico. Nel nostro secolo stata la culla del regno di Croazia e della propria identità nazionale. Qui vi è stata inaugurata la prima Università croata, nel 1806 il primo quotidiano e 80 anni dopo la prima illuminazione elettrica urbana. A Zara viene prodotto il famoso Maraschino da esportazione. (da non perdere un gustoso assaggio).
Idassa, Iadassina, Jadasina, Jadra, Diadora, Jader, Madera, Jadertina, Zara e infine Zadar sono i nomi della città Dalmata che si sono susseguiti nel corso dei secoli.
Una penisola di soli 750 metri per 350 metri dove si possono ripercorrere 2000 anni di civiltà e storia. A partire dalla prima delle due porte che delimitano quel che rimane delle fortificazioni veneziane tutte sormontate dal Leone veneziano a fauci spalancate. Il traffico pedonale vi porterà nella Kalelarga (solo di nome) dove la città vive, pensa e si diverte. Da un capo all’ altro di questa stretta via ci sono le due piazze dominate l’una dal Palazzo dell’orologio e dalla Loggia dell’architetto veronese Girolamo Sanmicheli per ricordare la potenza della Serenissima per la quale Zara era il gioiello più ambito della repubblica marinara veneziana. Dall’altra si apre il foro romano sparso di colonne e ceppi con la colonna della vergogna. L’unica colonna rimasta intatta del foro romano. Nel medioevo e in epoca veneziana, venivano legati e insultati i malfattori che rifiutavano di pagare ammenda.
Da ricordare che Zara è l’unico vescovato croato che dipende direttamente da Roma e che oltre 30 chiese sono sparse su questa piccola penisola.
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